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I benefici dell’arrampicata (parte 2)

I benefici dell’arrampicata (parte 2)

L’arrampicata, la disciplina antistress che tonifica la muscolatura, sta diventando sempre più popolare, poiché stimola la concentrazione e consente un elevato dispendio energetico. L’arrampicata ha avuto una progressiva crescita di popolarità, specialmente nella sua manifestazione più naturale, ovvero quella che si svolge outdoor, sulle pareti naturali.  Scopriamo quali sono le qualità necessarie, i principali benefici e come prepararsi al meglio per praticarla.

Le qualità necessarie del climber

Sebbene il free climbing non sia una tipica attività̀ cardiovascolare, basta provare qualche volta per rendersi conto che fiato e resistenza sono abbastanza necessarie.  L’importante è avere un apparato cardiorespiratorio efficiente e non essere portatori di problematiche a livello muscoloscheletrico o articolare.

Ma per arrampicarsi, non basta solo aver forza nelle gambe e nelle braccia, ma anche muoversi in modo fluido, con grande coordinazione e armonia. Infatti i benefici che comporta questa disciplina sono di varia natura, fisica e psichica. I movimenti del climbing sviluppano e tonificano tutta la muscolatura, dalle spalle fino alla zona addominale, muscolatura lombare e glutei, dalle gambe alle braccia, compresi piedi e mani.

L’atto dell’arrampicata è inoltre un ottimo anti-stress e un perfetto allenamento per la mente, infatti per non commettere errori, porta la persona a muoversi con metodo e calma e a non pensare ad altro, quindi stimola la concentrazione e l’attenzione, favorendo la presa di coscienza dei propri limiti e punti di forza.

Come prepararsi

Per prepararsi all’arrampicata bisogna innanzitutto fare un buon riscaldamento e procedere per gradi, evitando sforzi eccessivi.  I principianti possono avere problemi con braccia, mani e dita che, non essendo abbastanza forti, richiedono un allenamento extra, per esempio con la trave per arrampicata, attraverso esercizi di sospensione. 

Come prepararsi
Come prepararsi

Per quanto riguarda l’alimentazione è necessaria fare una distinzione tra fase preparatoria, di rifornimento e di recupero. La prima è dedicata all’idratazione e all’assunzione di glucosio. La seconda è per minimizzare la disidratazione, quindi il consiglio principale è quello di bere acqua e di cercare di recuperare i sali minerali persi come magnesio e potassio, che sono dei micro nutrienti che contribuiscono da una parte a ridurre il senso di fatica e a favorire la concentrazione, mentre dall’altra sono un’importante fonte di vitalità. Per la fase di recupero, entro 45 minuti dallo sforzo, è consigliabile mangiare della frutta e bere ancora tanta acqua.

Una disciplina divertente e adrenalinica

L’arrampicata è uno sport sicuro, a patto che si conoscano bene le manovre e i materiali. L’insegnamento delle tecniche di assicurazione e dei nodi non è praticabile da tutti, ma esistono figure professionali qualificate che possono farlo, come le Guide Alpine e i CAI e gli istruttori federali della FASI.

Il divertimento e gli aspetti sociali sono la parte più importante di questo sport. Non ci sono vette da conquistare, altezza da raggiungere, metri da fare, punti da segnare, ci si arrampica per trascorrere del tempo, in mezzo alla natura con i propri amici, per condividere esperienze e soddisfazioni, e ogni piccolo miglioramento sarà un proprio successo personale. Adesso che sapete tutto, non resta che trovare una parete da scalare.

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